I migliori film indipendenti da guardare in streaming

Il cinema indipendente ha sfruttato decisamente il mondo dello streaming per emergere, cosa che non avrebbe potuto fare precedentemente quando faceva fatica ad arrivare in sala. Che purtroppo dal punto di vista dell’industria del cinema è ben lontano dalle saghe cinematografiche che hanno grandi budget e produzioni alle spalle. Sicuramente lo streaming è stato un modo per saltare la catena distributiva e la difficoltà che si viveva per uscire in sala. L’avvento delle piattaforme ha dunque fatto spazio a ogni tipo di cinema, aprendo un ventaglio che prima era difficile anche solo immaginare. 

Per introdurre al meglio il discorso introdurremmo alcuni argomenti di rilevo. In primis: cos’è un film indipendente? Si tratta di fatto di una pellicola che non ha ricevuto l’intervento di una casa di produzione importante, le cosiddette major. Di solito viene autoprodotto dal regista o coprodotto insieme ad altri attori. A volte entrano in scena anche delle istituzioni locali che possono mettere dei soldi, in questo caso parliamo delle film Commission che hanno delle possibilità sicuramente più limitate rispetto alle case di produzione.

Vediamo alcune pellicole indipententi da non perdere

Il primo film che vi vogliamo raccontare è sicuramente “Calypso” reperibile su Nòtstream. Diretto da Luca Severi, è una rivisitazione di quello che è il quinto capitolo dell’Odissea di Omero cioè i sette anni in cui Ulisse venne tenuto in prigionia da Calypso sull’isola di Ogigia. Si tratta di un film scritto in maniera intelligente e con delle possibilità interessanti che ci fanno sperare di vedere il regista presto nuovamente all’opera.

Non ci crederete, ma anche uno dei fenomeni cult di due anni fa è un film indipendente. Stiamo parlando di “Sto pensando di finirla qui” del grande Charlie Kaufman che ne ha curato la produzione insieme ad Anthony Bregman, Robert Salerno e Stefanie Azpiazu. Difficile è raccontare la storia perché parla di una giovane donna che va a casa col fidanzato, ma i personaggi, come in un film di Lynch, mutano rapidamente senza far trovare punti di riferimento al pubblico che si perde nei meandri di un’opera complessa che merita di essere rivista e rivista per essere capita a fondo.

Ancora su Netflix troviamo un altro film molto interessante e cioè “Fino all’osso” che racconta una storia tragica quando realistica. L’opera parla infatti di una ragazza di vent’anni che è affetta da anoressia nervosa; questo la porterà ad arrivare al limite della sua vita, ma anche le aprirà la strada verso la sua realtà. Scritto e diretto da Marti Nox, il film è stato prodotto da Julie Lynn, Bonnie Curtis, Karina Miller, Andrea Iervolino e Monika Bacardi. Nel cast troviamo Lily Collins, Carrie Preston e Lili Taylor tra gli altri.

Invece, spostandosi su Prime Video e parlando di animazione, troviamo “La mia vita da zucchina” un simpatico film in stop motion tratto dal romanzo “Autobiografia di una zucchina” di Gilles Parisi che nel 2017 era stato candidato anche come miglior film agli Academy Awards. Si tratta di un film per bambini che può piacere sicuramente anche a un pubblico adulto.

Il fenomeno Mubi

Sono diversi i film indipendenti da poter guardare in streaming e che andrebbero messi sotto la lente d’ ingrandimento. Quello che appare evidente, è che sotto questo punto di vista la piattaforma maggiormente attrezzata è senza dubbio MUBI al cui interno troviamo film rigorosamente in lingua originale, con la possibilità di opzionare dei sottotitoli.

Un altro lavoro interessante ci porta a spostarci su MUBI dove troviamo “Shiva Baby” di Emma Seligman con nel cast Rachel Sennott, Molly Gordon, Polly Draper e molti altri ancora. La durata è di 77 minuti per una pellicola che scorre rapidamente ed è interessante per le tematiche trattate. Durante una Shiva, una riunione funebre ebraica, la giovane Danielle fa degli incontri molto particolari tra parenti dalle parole inaccettabili e del suo sugar daddy che si presenta con moglie e figlio al seguito.

Tornando su MUBI parliamo di un film molto particolare e cioè “Il vaglia (Mandabi)” diretto da Ousmane Sembène. Il film del 1968 è una pietra miliare del cinema senegalese recitato direttamente in wolof, la lingua madre del paese africano. Il film però ha avuto un grandissimo successo all’estero e ricevuto pesanti critiche nel paese d’origine, molto stretto e sotto diversi punti di vista chiuso alla possibilità di voltare pagina e a modernizzarsi che fu visto come impietoso verso la società senegalese. Il film racconta la storia di Ibrahima Dieng che vive nella periferia di Dakar che ha due mogli e sette figli. Senza un soldo si ritrova in Francia con 25mila franchi ricevuti dal nipote. Tutti lo assedieranno per chiedergli aiuto.

Chiudiamo questo viaggio nel cinema indipendente con un documentario sempre presente su MUBI, il film è “Pino” di Walter Fasano. Racconta la vita di Pino Pascali e cioè una vera e propria icona dell’arte postbellica del nostro paese. All’interno del documentario troviamo la narrazione di Suzanne Vega, Alma Jodorowsky e Michele Riondino. Sicuramente Pino è stato messo un po’ da parte rispetto alla sua importanza dal punto di vista dell’arte. 

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